Artigianato in Sardegna: La filigrana d’ oro

di | Marzo 26, 2019

L’artigianato è certamente uno degli elementi più caratteristici della Sardegna e dei suoi abitanti. Questo affonda le sue origini nella storia più antica subendo, nel corso degli anni, influenze neolitiche, bizantine e romane, ma sempre con grande equilibrio e  senza tradire le proprie origini, fino ad arrivare ai giorni nostri pressochè immutato nella tradizione.  

Inizialmente si espresse nella produzione di oggetti destinati ad un uso domestico, tra i quali la lavorazione della cercamica, del legno e del sughero, per proseguire fino a quella puramente ornamentale, come la lavorazione del corallo e dei metalli preziosi. 

La presenza di miniere argentifere sull’isola infatti, ha contribuito al fiorire di botteghe artigianali per la lavorazione di gioielli in filigrana d’oro e d’argento, gioielli che ripetono stili tramandati  di generazione in generazione, molto apprezzati in tutto il mondo, e caratterizzati dalla precisione con la quale questi vengono prodotti.

Il gioiello più caratteristico è sicuramente il bottone in filigrana d’oro a doppia calotta, ornamento immancabile su costumi tradizionali sardi durante le ricorrenze e le manifestazioni tipiche. Questo è ritenuto un simbolo di prosperità in quanto, riproducendo in maniera stilizzata il seno femminile, riporta antichi simboli di fecondità e procreazione augurale legati alla dea Fenicia Tanit. 

Ancora oggi ,a seguito di tradizioni millenarie, la mano dell’artigiano sardo crea  con grande abilità e pazienza queste lavorazioni che nessuna macchina potrà egualiare nella perfezione. 

La  preparazione dei bottoni è lunga e laboriosa: inizialmente  si prepara il filo d’oro che deve risultare duttile e di spessore estremamente sottile (sotto i 0,3 mm di sezione) e di notevole lunghezza. Con due di questi fili, si ricava un cordoncino intrecciato, che andrà ad essere avvolto in senso orario su una base d’oro convessa.

La particolare plasticità dell’intreccio di filigrana,non permette l’utilizzo di alcun utensile metallico, il quale rovinerebbe la superficie riflettente della filigrana. Lo stesso cordoncino d’oro,si presta ad essere intrecciato in forme più complesse o intessuto in trame sottili e morbide,donando al gioiello una liminosità particolare, la stessa luminosità rimandata da tradizioni millenarie.

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