Lusso in Cina: il mercato perde i colpi

di | Maggio 5, 2019

Scena da film. Immaginate un attimo un distinto signore che con passo sicuro entra in un negozio di Shanghai e con 300.000 yuan si dà alla pazza gioia nell’acquisto di beni di lusso La scena avrebbe poi del comico se il cliente dicesse: “a parte questo e quello, imballate tutti gli altri articoli”.

Il calo inaspettato delle vendite dei prodotti di lusso

Al di là della finzione cinematografica è quanto effettivamente accaduto nei giorni scorsi in un negozio di Prada, dove un attempato signore è entrato e ha fatto man bassa di prodotti.
Questo tipo di cliente, senza dubbio di alta gamma, sta diventando sempre più raro presso i rivenditori di lusso a Shanghai e in tutta la Cina, dove le vendite nei settori gioielleria, orologi e borse hanno subito un rallentamento negli ultimi tempi. Un’analista di Bain & Co. ha spiegato che la vendita di prodotti di lusso nel continente è salita a 260 miliardi di yuan nel 2011 a partire dai 140 miliardi di yuan del 2008.
“La dinamica di crescita ha poi mostrato segni di indebolimento nel mese di ottobre 2011” – ha dichiarato Cliff Xie, un veterano che ha lavorato per molti anni nel mercato del lusso in Cina – e, continua, “I numeri in calo hanno toccato dapprima gli orologi e i gioielli di lusso”. Negli ultimi mesi, incluso il tradizionale Spring Festival, che è sempre stato un periodo eccellente per le vendite nel settore del lusso, i commercianti di molti brand hanno subito un inaspettato calo delle vendite, stimato intorno al 30%. Chi prima pianificava di comprare un orologio di lusso del valore di 100.000 yuan adesso preferisce rivolgere la propria attenzione verso marche che offrono orologi di qualità ma meno dispendiosi da 40.000 yuan.
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I low luxury brand beneficiano del calo delle vendite

Il rallentamento potrebbe peggiorare a seguito di una decisione presa dal Consiglio di Stato a luglio 2012 volta a combattere la corruzione ufficiale. Il Consiglio ha imposto un nuovo regolamento, in vigore dal mese di ottobre, che vieta gli acquisti di prodotti di lusso da parte di tutti gli enti governativi a livello nazionale.
Questo perché in passato, i funzionari avevano regolarmente sfruttato le tesorerie pubbliche acquistando gioielli e articoli in pelle in cambio di favori.
Questo ha portato anche le grandi marche di lusso occidentali a rallentare la loro espansione in territorio cinese. Gli unici beneficiari di questo calo sembrano essere i brand asiatici meno lussuosi e più basic che stanno rapidamente aumentando la propria popolarità, a scapito delle grandi firme.

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