Visitare i Borghi in Valle di Non

di | Maggio 20, 2019

La porta di val Avena: una massiccia porta in legno che veniva chiusa per proteggere dalle ruberie i boschi di Amblar, Don e Romeno, ancora perfettamente funzionante, viene utilizzata tuttora.

Monumento al Minatore (1932) di S. Zuech Chiesa gotica di S. Floriano (XIII sec.) riedificata nel 1517 Ponte Alto da dove si gode uno spettacolare scorcio sul burrone del Novella.

Castello di Castelfondo di origine romana Chiesetta della Natività della Beata Vergine Maria

Chiesa parrocchiale di S. Maddalena (1869-1873) conserva opere dell’artista di Romeno Giambattista Lampi, fra cui la pala con la Santa e la Via Crucis.

“Charta di Regola”, rievocazione in costumi storici degli ordinamenti medievali della comunità cavarenense, che in genere si tiene la prima domenica d’agosto.

Chiesa parrocchiale di S. Stefano, ricostruita nel 1942, che conserva altari barocchi e la pala di M. Lampi Chiesa di S. Maria, gioiello del XV sec.
Affreschi (XIV al XVII sec.) sulle facciate di alcuni antichi edifici: maso Clomper, case Cisi, Mola e Marangoni.
Castel S. Anna, edificato nel 1334 ed attualmente ridotto a casa colonica. Notevole la pala di F. Unterperger, conservata nella cappella.
Battitura del rame, curata con orgoglio da artigiani locali che realizzano e vendono preziosi utensili e oggetti ornamentali.

La minuscola chiesa della Madonna Addolorata (1861) vanta un prezioso altare barocco.
Palazzo Nero, costruzione merlata del XV sec. ed antica sede giurisdizionale vescovile, offre un interessante ciclo affrescato di tradizione cortese e raffigurante le vicende di Genoveffa di Brabante, regina di Francia, punita per adulterio.

Castello di Coredo, ormai caduto in rovina Castel Braghèr, residenza nobiliare fra le meglio conservate in Trentino. Tuttora abitato, conta 70 stanze dove figurano preziosi pezzi d’arte.
Laghetti artificiali di Coredo e di Tavòn organizzati per la pesca sportiva, al Santuario di S. Romedio costruito sul territorio catastale di Coredo, ai pascoli della Predaia, lungo il Viale dei Sogni.

Chiesetta di S. Rocco
La parrocchiale dell’Assunta sorge sul luogo di un tempio dedicato a Saturno. Degno di nota il portale rinascimentale.
Il campanile ad archi gotici presenta resti di pitture a fresco. All’interno il trittico dell’altare maggiore che risale al 1520 e la Madonna devozionale di Locarno, un ex voto di scuola lombarda.

La parrocchiale di S. Brigida eretta nell’Ottocento al cui interno sono conservati un bell’altare marmoreo, un affresco con S. Brigida, le statue lignee rappresentanti i SS. Pietro e Paolo e la Via Crucis di M. Lampi Fondo, rinvenimenti preistorici e di epoca romana denotano le antiche origini del paese.
Parrocchiale gotica di S. Martino
Chiesa di S. Rocco, eretta come ex-voto in seguito alla pestilenza del 1630
Chiesa di S. Michele, gioiello neoclassico costruito all’interno del cimitero
Chiesa di S. Lucia apprezzata per il suo ciclo affrescato con le vicende biografiche della santa, di ispirazione giottesca.
Affreschi murali (XIV-XVI sec.) con iconografie di S. Giacomo, che decorano vari edifici del centro storico: casa Bertagnolli con il suo affresco profano realizzato dallo Riemenschneider, casa Stefanelli, casa Bertoldi e casa Inama, che diede i natali allo storico e grecista Vigilio.

La “Ciaspolada“, divertente ed originale competizione con racchette da neve che attira ogni anno migliaia di ospiti da tutte le regioni d’Italia e perfino dall’estero, è ormai divenuta la seconda manifestazione sportiva in Trentino e motivo di vanto per la popolazione locale.

Gioiello artistico è Castel Malosco, ricostruito nel XVI secolo dal conte Gerolamo Guarienti
Edifici di stampo rustico-signorile, fra cui spiccano casa Niclon, casa Nesler, in via Calovi, decorata con affresco sacro e portale scudettato e casa Nesler, in via del Dos, con finestre doppie e stemmi gentilizi, fra cui quello dei Thun.
Percorsi per passeggiate: il giro della Predela e Ogià; il giro Chiaset-Dasine; alla Regina del Bosco-Pradastagn; il giro Sedruna – Val delle Seghe, dove, fra l’altro, gli appassionati di scalate alpine possono esercitarsi sulla “pareana” dedicata al rocciatore trentino Marino Stenico. In circa 2,30 ore si raggiunge cima Pénegal (1737 m.). In località Regole, una vasta e rilassante prateria a nord dell’abitato, è agibile un centro invernale di sci da fondo con un tracciato di 15 chilometri di piste.

La Pala dell’Assunta nella chiesa Parrocchiale è una pregevole opera di Gian Battista Lampi, un vero capolavoro della pittura neoclassica
Nella chiesa di S. Antonio troverete gli affreschi esterni di grande interesse (ciclo di S. Giacomo di Compostela) e all’interno altri ancora con cicli delle storie di S. Antonio Abate.
Nella chiesa di S. Bartolomeo si trovano affreschi in stile romanico dal sapore ancora bizantineggiante, tra i più antichi dell’intero Trentino.

Parrocchiale in stile romanico moderno, caratterizzata da un alto campanile con cuspide appuntita, ornato da trifore e scorporato dall’edificio centrale, secondo la tipica ispirazione anaune. All’interno risalta la Via Crucis di Bonacina, autore anche degli affreschi sul fondo dell’abside.

Da Ronzone partono delle escursioni verso i monti Anauni e numerose facili passeggiate per Cavareno (percorso A), Ruffré (percorso B), Ruffré e prati delle Regole (percorso C).

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