Aprire un franchisign: un’attività senza rischi
Perché aprire un franchising?
La disoccupazione giovanile e non sta toccando picchi elevatissimi. Per questa
ragione sono sempre più numerose le persone che decidono di ripartire aprendo
un’attività creando il cosiddetto autoimpiego. Tuttavia, dato il periodo
di forte incertezza economica
risulta necessario investire in business che non comporti rischi eccessivi.
Una delle ipotesi più accreditata è quella di aprire un franchising.
Il franchising, conosciuto anche con
il nome di affiliazione commerciale, è definito come tipologia di collaborazione
tra imprenditori con la finalità di produrre o distribuire bene e servizi.
In Italia, questa tipologia di attività è regolata dalla legge n. 129 del 2004.
Questa modalità, inoltre, è ideale per coloro che desiderano mettersi in
proprio senza, però, cominciare totalmente da zero, come accade con i progetti
imprenditoriali.
In sostanza, l’azienda produttrice o distributrice principale, concede ai
cosiddetti affiliati il diritto di rivendere i suoi prodotti o servizi
utilizzando altresì la sua insegna. Il compenso ottenuto dal franchiser è il
pagamento di una percentuale (stabilita in sede contrattuale) del
fatturato, detta anche royalty, in
aggiunta ad una eventuale tassa di ingresso.
È importante sottolineare che, aprire un
franchising, costituisce un vantaggio da ambedue i lati. Infatti, se
l’imprenditore può avviare un’attività in proprio partendo da una base già
consolidata, anche il cosiddetto franchisor,
ossia l’azienda produttrice, può ottenere una crescita e una diffusione
nettamente più veloce. Inoltre, anche gli eventuali rischi sono suddivisi su
entrambe le parti.
Negozi di caffè: aprire un
franchising sicuro
Il business del caffè risulta essere particolarmente
redditizio, specialmente in questo periodo. Infatti, sono molte le persone
che alla classica moka preferiscono la macchinetta del caffè, sia quella a
cialde o un modello con macina caffè incorporato. Non solo, grazie al crescente
interesse intorno a questo prodotto, le aziende storiche hanno iniziato una
produzione di capsule compatibili
(ovvero cialde realizzate con altre varietà di caffè che possono essere
utilizzate all’interno di macchinette delle marche produttrici).
Tuttavia, superate queste considerazioni generali, risulta necessario
predisporre un plan che permetta di calcolare i costi e i benefici di
questo business. Secondo le stime fatte recentemente, a dimostrazione del trend
positivo che interessa la vendita di
capsulecaffè o affini, vi è la
grande richiesta di aprire
un negozio di caffè, specialmente in franchising. Proprio per questa ragione la suddetta tipologia di
attività commerciale risulta piuttosto proficua. Riflettendo sulla possibilità
di aprire un franchisingdi negozi di caffè, è opportuno sottolineare
la possibilità di abbattere notevolmente i costi. Infatti, affidarsi ad
un brand già affermato sul mercato permette di godere di supporto tecnico
e della fama che l’azienda si è costruita nel tempo.
Anche l’investimento iniziale risulta notevolmente inferiore rispetto ad
un normale privato che decide di aprire in maniera autonoma un’attività
commerciale. Secondo un’indagine di mercato, la quota minima iniziale si aggira intorno ad una cifra compresatra 5 mila e 10 mila euro. Questa appare decisamente inferiore
rispetto a quella che si spenderebbe per aprire un’attività in proprio.
Un altro aspetto essenziale da non sottovalutare di questo business è l’assistenza
costante (a livello amministrativo e di marketing) che queste aziende
offrono costantemente a coloro i quali si inseriscono in queste attività.
Partendo dalla scelta dell’immobile, il franchisor affianca il franchise
in tutte le fasi. Anche l’arredo e l’allestimento del negozio viene scelto in
collaborazione con il responsabile del franchising. In ultimo, l’azienda si
occupa di fornire la merce, in questo caso capsule e caffè, al commerciante.
Prima di procedere con l’apertura effettiva del negozio, sarà compito dello
staff formare il personale e il proprietario trasferendo il cosiddetto
know how. In questo modo i possibili clienti potranno ricevere informazioni
dettagliate e un servizio di vendita professionale. L’aiuto e le indicazioni
forniti da esperti del settore, specialmente per quanto concerne la qualità dei
prodotti e le indicazioni generali sul lavoro degli addetti vendita,
rappresentano un vantaggio notevole.
Queste caratteristiche permettono al negozio di crescere e di acquisire un
pubblico fidelizzato, grazie al passa parola e al feedback dei consumatori.