Come entrare nel mondo del lavoro attraverso i franchising

di | Aprile 8, 2019

Aprire un franchisign: un’attività senza rischi

Perché aprire un franchising?
La disoccupazione giovanile e non sta toccando picchi elevatissimi. Per questa ragione sono sempre più numerose le persone che decidono di ripartire aprendo un’attività creando il cosiddetto autoimpiego. Tuttavia, dato il periodo di forte incertezza economica risulta necessario investire in business che non comporti rischi eccessivi. Una delle ipotesi più accreditata è quella di aprire un franchising.
Il franchising, conosciuto anche con il nome di affiliazione commerciale, è definito come tipologia di collaborazione tra imprenditori con la finalità di produrre o distribuire bene e servizi. In Italia, questa tipologia di attività è regolata dalla legge n. 129 del 2004.
Questa modalità, inoltre, è ideale per coloro che desiderano mettersi in proprio senza, però, cominciare totalmente da zero, come accade con i progetti imprenditoriali.
In sostanza, l’azienda produttrice o distributrice principale, concede ai cosiddetti affiliati il diritto di rivendere i suoi prodotti o servizi utilizzando altresì la sua insegna. Il compenso ottenuto dal franchiser è il pagamento di una percentuale (stabilita in sede contrattuale) del fatturato, detta anche royalty, in aggiunta ad una eventuale tassa di ingresso.
È importante sottolineare che, aprire un franchising, costituisce un vantaggio da ambedue i lati. Infatti, se l’imprenditore può avviare un’attività in proprio partendo da una base già consolidata, anche il cosiddetto franchisor, ossia l’azienda produttrice, può ottenere una crescita e una diffusione nettamente più veloce. Inoltre, anche gli eventuali rischi sono suddivisi su entrambe le parti. Negozi di caffè: aprire un franchising sicuro
Il business del caffè risulta essere particolarmente redditizio, specialmente in questo periodo. Infatti, sono molte le persone che alla classica moka preferiscono la macchinetta del caffè, sia quella a cialde o un modello con macina caffè incorporato. Non solo, grazie al crescente interesse intorno a questo prodotto, le aziende storiche hanno iniziato una produzione di capsule compatibili (ovvero cialde realizzate con altre varietà di caffè che possono essere utilizzate all’interno di macchinette delle marche produttrici).
Tuttavia, superate queste considerazioni generali, risulta necessario predisporre un plan che permetta di calcolare i costi e i benefici di questo business. Secondo le stime fatte recentemente, a dimostrazione del trend positivo che interessa la vendita di capsulecaffè o affini, vi è la grande richiesta di aprire un negozio di caffè, specialmente in franchising. Proprio per questa ragione la suddetta tipologia di attività commerciale risulta piuttosto proficua. Riflettendo sulla possibilità di aprire un franchisingdi negozi di caffè, è opportuno sottolineare la possibilità di abbattere notevolmente i costi. Infatti, affidarsi ad un brand già affermato sul mercato permette di godere di supporto tecnico e della fama che l’azienda si è costruita nel tempo.
Anche l’investimento iniziale risulta notevolmente inferiore rispetto ad un normale privato che decide di aprire in maniera autonoma un’attività commerciale. Secondo un’indagine di mercato, la quota minima iniziale si aggira intorno ad una cifra compresatra 5 mila e 10 mila euro. Questa appare decisamente inferiore rispetto a quella che si spenderebbe per aprire un’attività in proprio.
Un altro aspetto essenziale da non sottovalutare di questo business è l’assistenza costante (a livello amministrativo e di marketing) che queste aziende offrono costantemente a coloro i quali si inseriscono in queste attività.
Partendo dalla scelta dell’immobile, il franchisor affianca il franchise in tutte le fasi. Anche l’arredo e l’allestimento del negozio viene scelto in collaborazione con il responsabile del franchising. In ultimo, l’azienda si occupa di fornire la merce, in questo caso capsule e caffè, al commerciante.
Prima di procedere con l’apertura effettiva del negozio, sarà compito dello staff formare il personale e il proprietario trasferendo il cosiddetto know how. In questo modo i possibili clienti potranno ricevere informazioni dettagliate e un servizio di vendita professionale. L’aiuto e le indicazioni forniti da esperti del settore, specialmente per quanto concerne la qualità dei prodotti e le indicazioni generali sul lavoro degli addetti vendita, rappresentano un vantaggio notevole.
Queste caratteristiche permettono al negozio di crescere e di acquisire un pubblico fidelizzato, grazie al passa parola e al feedback dei consumatori.

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