Obesità: Malattia Sociale

di | Giugno 10, 2019

Ebbene si: nel nuovo millennio il campanello d’allarme è l’obesità. Nei paesi industrializzati il 40% della popolazione è in soprappeso.
E’ questa una percentuale in costante aumento tanto che ha convinto l’OSM (Organizzazione Mondiale della Sanità) a dichiarare l’obesità “malattia sociale”.
Per quanto riguarda il nostro Bel Paese circa 10 milioni (cioè un quarto della popolazione) sono in soprappeso e circa 4 milioni (cioè il 7%) sono obesi.
Dati, questi, alquanto allarmanti. Ma a preoccupare è, soprattutto, il soprappeso in età giovanile: ne soffrono il 24% dei ragazzi fra i 6 e i 17 anni.

Per la maggior parte dei nutrizionisti, la causa principale del soprappeso e dell’obesità va ricercata nella mancanza di equilibrio tra calorie assorbite e grassi bruciati: in parole povere, ingrassiamo non perché mangiamo di più ma perché bruciamo di meno.
La dieta, pertanto, non è l’unico imperativo che ci permette di tutelare la nostra salute e il nostro aspetto estetico.

E’ necessario (come sostiene Giuseppe Fatati, responsabile dietetico dell’ospedale di Terni e dell’ADI, associazione di dietetica e nutrizione clinica) cambiare stile di vita e reimparare a bruciare grassi attraverso l’attività fisica.
Lo zoccolo duro di un programma di prevenzione è l’educazione alimentare.
A tal proposito ruolo importante è quello del nutrizionista che, secondo Fatati, dovrebbe partecipare nella gestione delle mense scolastiche per evitare che i bambini apprendano abitudini alimentari non conformi ad un equilibrato sviluppo fisico.

Secondo Amleto De Amicis, direttore dell’unità di documentazione e informazione nutrizionale dell’Inran, l’educazione alimentare dovrebbe cominciare non dalle scuole elementari ma molto prima, già dall’allattamento (preferibilmente al seno) e poi continuare nel tempo, aumentando il consumo di frutta e verdura.
Un altro imperativo è mangiare poco e sempre. Importante è ripartire l’apporto calorico nell’arco delle 24 ore (ad esempio, è dimostrato che chi salta la prima colazione ha maggiore opportunità di andare in soprappeso).Pertanto, inutili sono le diete dell’ultima ora o quelle che ti fanno perdere 20 kg in un mese.

Mettiamoci bene in testa che nessuno è in grado di operare magie.
L’unica soluzione è in primis una educazione alimentare rivolta soprattutto ai bambini ed un’alimentazione equilibrata e corretta, accompagnata da attività fisica, nei confronti degli adulti.

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