Una giornata in Umbria: La cascata delle Marmore

di | Aprile 1, 2019

Da Terni, percorrendo la strada statale Valnerina, si giunge dopo circa 7 km alla Cascata delle Marmore, sicuramente una tappa immancabile per chi decide di visitare l’Umbria.
Inserita in uno scenario naturale di ineguagliabile bellezza, è un’opera artificiale dovuta ai Romani,con lo scopo di bonificare la zona. In quell’epoca infatti,il fiume Velino  si estendeva in una vasta zona, creando acque stagnanti e zone paludose.

Allo scopo di far defluire queste acque, il console Romano Manlio Curio Dentato, fece scavare nel 271 A.C. un canale per convogliare tali acque verso la rupe di Marmore e farle precipitare, con un balzo complessivo di 165 metri (sono le cascate più alte in Europa), nel sottostante fiume Nera.
Nel corso degli anni varie modifiche ed ampliamenti sono stati apportati al canale originario e al corso della cascata,fino ad arrivare al 1787 quando l’architetto ternano Andrea Vinci, trovò la soluzione per scongiurare l’impaludamento della piana reatina nei periodi di piena del fiume Velino: un taglio diagonale sul secondo balzo della cascata permetteva un miglior deflusso delle acque nel fiume Nera.

Con questo intervento, si diede all cascata il suo aspetto definitivo, quello che possiamo ammirare ancora oggi. Sull’origine della cascata si narra una leggenda:che  la ninfa Nera si fosse innamorata di un pastore, Velino, ma Giunone per punirla la trasformò in un fiume, il Nera. Velino, per ricongiungersi all’amata si gettò dalla rupe di Marmore, dando origine alla cascata.
Da circa 50 anni le acque della Cascata sono utilizzate per alimentare la centrale idroelettrica di Galleto, di conseguenza la si può ammirare solo negli orari di apertura prestabiliti (consultare la tabella a fondo pagina).

Fu proprio grazie alla ricchezza di queste acque ed alla loro energia, che fu possibile il sorgere, a Terni, di industrie siderurgiche, elettrochimiche ed elettriche. E’ possibile accedere alle cascate da due punti, dal belvedere superiore e dal belvedere inferiore: consiglio di entrare dal superiore ( è servito da un grande parcheggio e di un’aera verde attrezzata con tavoli ) così da poter riscendere agevolmente i sentieri interni fino a valle (percorrenza in circa 20 minuti, consigliato abbigliamento adeguato), per poter ammirare la cascata lungo il proprio corso, dal balcone degli innamorati, posto sotto al primo balzo e cogliere gli straordinari effetti di luce che l’acqua crea. 

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