Visitare i Sassi di Matera

di | Aprile 10, 2019

Situata a 401 metri s.l.m., l’origine della città di Matera ha luogo in un ambiente suggestivo, fatto di rocce scoscese a strapiombo su un profondo burrone. Dal paleolitico ad oggi insediamenti umani si sono susseguiti sia lungo il territorio murgico, sia sul colle della cosiddetta “Civita”, che nei quartieri “Sassi”.

Uomini primitivi, monaci eremiti e contadini hanno vissuto rasente il corso del torrente Gravina, simbolo e fonte di vita per ogni essere vivente qui esistito. E’ per queste caratteristiche che dal Dicembre 1993 i Sassi insieme al Parco Archeologico e Naturalistico delle chiese rupestri del materano, sono iscritti nella “Word Heritage List” dell’UNESCO come patrimonio dell’umanità.

I “Sassi” sono gli antichi rioni della città di Matera, e sono divisi in due versanti: Sasso Caveoso e Sasso Barisano, caratterizzati dalla presenza delle migliaia di abitazioni ricavate nella massa tufacea e dalle centinaia delle stradine che li percorrono. Scavati tra i sec. XIII – XIV, sono stati abitati fino al 1952

Dal VII sec. al XIV sec. monaci latini e greci popolarono le gravine della Murgia sfruttando la docilità della parete tufacea e ricavando più di 120 chiese rupestri di rara bellezza artistica adottando la tecnica di ricavare il vuoto dal pieno e abbellite da graffiti, bassorilievi e affreschi. 

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